P.a.pa. Perito agrario paesaggista Antonio Campeggia -       L'architettura del verde -  progettazione del verde
Per vederlo, hai bisogno di Flash Player.
             
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                                                              Belle, vero!!!!!
 
Le  foto  in visione, 
tratte dall'album fotografico personale dell'autore, riproducono particolari, angoli suggestivi e 
visioni superbe,
di una sistemazione a verde  di un piccolo giardino con annesso terrazzo, progettata e realizzata in città presso l'abitazione del progettista.
      Si  evidenzia  lo  stile naturale, quasi  spontaneo, con l'impiego di rocce calcaree decorative ed essenze autoctone della macchia mediterranea.
 
 
                                                              Proprietà e foto dell'autore
            
            Grazie per la sua visita!
 
      Mi auguro che possa trovare quello che cerca.
 
   L’obiettivo di  Antonio Campeggia
   P.a.pa. Perito agrario paesaggista  
l'architettura del verde -  progettazione del verde
 
è fornire un servizio d’alta qualità, accompagnato da un livello ottimo di “soddisfazione". 
  Cura dei particolari ed attenzione alle esigenze del cliente sono le mie priorità.   
   Farò tutto il possibile per soddisfare le Sue esigenze.
   Tra le tante alternative tra cui scegliere, sono sicuro che sarà contento di affidarsi a me.
 
              La invito a visitare il mio sito.
  
  Per qualsiasi dubbio, richiesta, o semplice informazione, senza alcun impegno da parte Vostra, non esitate a metterVi in contatto, sarò felicissimo e disponibile nel rapportarmi con Voi, dedicandoVi tutto il mio impegno ed il mio know-how.
  Questa è una mia iniziativa online, a carattere non-profit e
con finalità sociale.
 
 Il mio libro:
 
 
 
 Per l'esperienza acquisita nel   
 corso dei miei anni lavorativi, 
 ho scritto un libro
 (qui accanto raffigurato in  
 copertina) di 350 pagine a
 titolo:
 
 L'Architettura del Verde
Progettazione e costruzione del verde pubblico e privato
 
 dove, in modo semplice e 
 comprensibile  ho descritto 
 le varie fasi utili per la 
 realizzazione di opere in verde; 
 una guida pratica corredata da oltre 
centosessanta foto a colori utili ad accrescere l'intensità 
espressiva dell'argomento trattato. 
  Un libro di facile lettura ed apprendimento, da proporre a tutti gli appassionati del verde, e a coloro che si vorranno mettere alla prova nella costruzione di un piccolo o grande giardino. 
 
Ma cos'è l'architettura del verde?
 
  L'architettura del verde è l'arte e la tecnica di progettare e costruire opere in verde.
Si compone di due termini: progettare e costruire.
 
  Progettazione - Il complesso delle attività destinate ad elaborare un progetto con descrizione verbale o cartacea dell'opera che s'intende realizzare.
  Costruzione - l'esecuzione dell'opera progettata.
 
  Un buon progettista è colui il quale progetta un'opera che non sia causa di sconvolgimento della natura, ma sappia associarla ad un'ambiente naturale, utilizzando essenze autoctone e materiali locali, in modo che l'opera finita si mostri in tutta continuità con l'ambiente circostante.
 Per la progettazione di un'opera in verde e successiva realizzazione della stessa, è indispensabile la preparazione di elaborati che mostrino in anteprima ed in modo particolareggiato la realizzazione dell'opera stessa.
 
  Il progetto si suddivide in fasi chiamati:
         "fasi di progetto".
 
  • la prima fase è quella della 
         "progettazione del piano di posa del verde";
  • la seconda, 
         "progettazione del verde",
   che riguarda lo studio del verde eseguito sul piano di  
   posa della 1^ fase;
  • la terza fase è quella
        "d'impianto a verde o impiantistica o 
           attuativa";
  • la quarta ed ultima è quella
         "manutentiva o gestionale".
 
        Guardate queste foto, 
        rappresentano le varie fasi 
          progettuali e  d'impianto,   
   relative ad uno stesso spazio visivo.
 
 
1^ fase
progettazione e realizzazione del piano di posa del  verde
 
 
 in primo piano:  
  •  muretto sedile realizzato con tufi romani antichizzati posti in opera a secco;
        copertina di chiusura (seduta) in lastra rettangolare di pietra calcarea di Trani tagliata in  
        segheria a filo sega con spigoli e tre lati arrotondati (toretto) e superficie liscia;
  • rocce decorative murgiane di natura calcarea, sistemate in modo naturale ad evidenziare le diverse quote altimetriche del terreno;
  • in basso, lastre di pietra calcarea tagliate in moduli rettangolari ad uso di pavimentazione pedonale.
 
 
2^ fase -
progettazione e realizzazione del verde 
 
al 1°anno d'impianto
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
sistemazione a verde di un posto a stare, realizzato con Olea Europea (Olivo) elemento arboreo in primo piano, ed arbusti della macchia mediterranea (punica granatum, phillirea angustifolia, pistacia lentiscus, mirtus communis, rosmarinus decumbens e pittosporum tobira nana ai lati del muretto sedile).
 
   medesima inquadratura della precedente
 
   al  2° anno d'impianto
 
 
questa foto mostra il posto a stare completamente aggredito dalla vegetazione arborea ed arbustiva, un ambiente molto intimo per una buona lettura distensiva o per una semplice conversazione.
 
 
  In cosa consiste la 1^ fase detta
 " progettazione del piano di posa del verde" ?
 
  Consiste nella individuazione di piani o aree progettuali, che nella seconda fase di progetto (progettazione del verde)diventeranno oggetto di piantumazione;
 e nel definire tutte quelle opere complementari che rientrano normalmente nella progettazione di una sistemazione a verde tipo.
Opere complementari di:
"riporti o sbancamenti di terra, terrazzamenti, formazione di dune o zone rocciose, camminamenti, posti a stare, muretti a secco, pergolati, impianti sportivi, parcheggi, impianti d'irrigazione ed illuminazione". 
  Per poter dare inizio alla progettazione della 1^ fase, è necessario eseguire i rilievi sul sito in esame,  ed  acquisire  tutte quelle notizie tecniche di gran rilevanza ai fini progettuali.
   I rilievi che abitualmente si eseguono sono i seguenti:
a) rilievi planimetrici;
b)    "    altimetrici;
c)    "    fotografici;
d)    "    botanici;
e) ricerca di notizie tecniche;
f) saggi;
g) prelievi campioni.
  L'architetto paesaggista e progettista prenderà esatta cognizione del rilievo del perimetro del suolo sul quale s'impianterà il giardino, nè studierà la composizione della terra, il sottosuolo, lo scolo delle acque, onde sapere che piante scegliere.
 Terrà conto delle strade di accesso, del clima determinante per l'inserimento di specie rustiche o sensibili, dell'esposizione della casa con pertinenze e del giardino, del paesaggio circostante per inquadrarlo degnamente nel piano del giardino in maniera che la cornice delle piante dia maggiore risalto agli aspetti gradevoli della natura vicina, occultando con adattamenti vegetali le visioni sgradevoli.
  I progetti si fanno preferibilmente in scala 1:50, 1:100, 1:500, 1:1000, a seconda della grandezza del terreno, originali, senza ricalcare altri giardini, perchè ogni giardino deve essere creato in relazione alle condizioni locali,
tenendo conto che un giardino ben fatto richiede luce grandiosa, larghi campi o prati, viali comodi, larghi ma pochi, avvallamenti dolci, boschetti di piante della medesima specie o tinta, non troppe piante isolate, visuali principali che partano dalla casa di abitazione, con almeno una visuale sulla massima lunghezza del giardino e possibilmente oltre, se lo sfondo è un appropriato paesaggio naturale.
 
 E la seconda fase, detta
  "progettazione del verde", in cosa consiste?
 
    Terminata la 1^ fase progettuale, il progettista inizierà lo studio della 2^ fase, che predispone il verde sulle aree definite nella prima fase.
   Gli elementi vegetali protagonisti del giardino sono gli alberi, gli arbusti, le piante rampicanti e tappezzanti ed infine il prato con funzione di collegamento dei suddetti elementi. 
   Nel progettare il verde, il progettista si dovrà ispirare alla natura spontanea, dando origine ad un giardino naturale, spontaneo, cercando così di imitare la natura valendosi delle naturali accidentalità del terreno, delle disposizioni naturali delle piante ad arrampicarsi, a distendersi al suolo o di elevarsi al cielo, di vivere isolate o in gruppi, naturalmente questa imitazione non dovrà essere banale, ma richiederà molto buon gusto e fine senso artistico.
 
 E la terza fase
  "impianto a verde", cosa riguarda? 
 
  Alla fase progettuale segue quella operativa, impiantistica o attuativa, la realizzazione effettiva delle opere in verde.
  Tale fase è regolata da lavori colturali che seguono sistematicamente un ordine cronologico, e sono:
 
  1. pulizia del terreno;
  2. lavorazione del terreno;
  3. picchettamento;
  4. apertura buche;
  5. piantumazione con presentazione del soggetto ed eventuale tutoraggio;
  6. concimazione;
  7. innaffiamento.
 
   Ecco allora l'importanza, il valore di una seria ed attenta progettazione preliminare, che raggruppa alcune priorità fondamentali quali:
  • costruzione della casa con tutte le sue pertinenze;
  • realizzazione delle opere accessorie stabilite nel progetto della prima fase;
  • sistemazione a verde;
  • manutenzione del verde.
  Da questa tabella si evidenzia pertanto, che la costruzione del verde rappresenta la fase finale dell'intera opera seguita dalla manutenzione e che in nessun caso può precedere le altre fasi per le ragioni addotte.
  L'ideale sarebbe, che l'opera fosse progettata e seguita nella sua totalità da un equipe di progettisti, l'ingegnere, l'architetto d'interni, l'architetto paesaggista degli esterni, da determinare con il loro apporto comune, ognuno per il proprio campo di studio, un'analisi attenta al progetto in esame.
 Purtroppo questo non sempre si verifica, se non in casi particolari, e si lavora in modo distaccato ed autonomo, ma alla fine, è fondamentale che le fasi si svolgono comunque in modo coordinato, rispettando la tabella suindicata. 
 
                    IL GIARDINO
Cenni storici
 
 Il giardino è il luogo destinato alla coltivazione di piante ornamentali.
 Secondo lo scopo al quale devono servire si distinguono in:
- giardini utili (i giardini botanici, quelli delle scuole agrarie. 
  i giardini sperimentali, gli stabilimenti orticoli, ecc.);
- giardini ornamentali o di delizie (giardini pubblici, privati 
  o pubblici di ricreazione e di divertimento).
 L'arte del giardinaggio è una delle più antiche, se ne hanno esempi famosi e storici nei giardini dei faraoni d'Egitto, nei giardini pensili Babilonesi, nei celebri giardini romani di Lucullo, Cicerone, Sallustio, Plinio, ecc.
 Oltre agli alberi (platani, pioppi, gelsi, cipressi, pini) i romani coltivavano i gigli, i papaveri, le pervinche, l'acanto e specialmente le rose, mantenendo ai giardini lo stile classico obbediente alla linea retta come l'architettura e usando la decorazione scultorea (statue, colonnati, tempietti).
 Con la decadenza a Roma, cominciano a vedersi le ornamentazioni raggiunte col taglio delle piante, usanza che per fortuna si diffuse poco e decadde con la rinascenza o rinascimento che riportò all'italia il suo primato nei giardini.
 Nel rinascimento sorge il giardino cosidetto "italiano",a grandi linee simmetriche e regolari, intonati a grandiosità senza esagerazione, con spazi riservati alle piante da fiori detti "parterre", elegantemente decorati con vasi, statue, loggette, ecc. I contorni di queste aiuole erano segnati da piante di bosso che supplivano alla moderna mosaicocoltura.
  A questi giardini successero i cosidetti "giardini francesi, che però non erano che cattive imitazioni di quelli italiani.
 I giardini si fanno grandissimi, servono anche alla caccia e si chiamano parchi, nome riservato oggi a tutti i giardini grandi.
I giardini francesi erano dominati dai "parterres", dove i disegni erano raggiunti con arbusti ed erbe diverse (mirto, lavanda, bosso, rosmarino, timo, salvia, camomilla, menta, margherite, ecc.)
Il creatore di questi bellisssimi giardini, che si diffusero rapidamente per tutta l'Europa, fu Le Nòtre, che mantenne alla Francia la supremazia dei giardini grandiosi.
 Finalmente nel secolo XVIII in Inghilterra sorge il nuovo stile detto "inglese o naturale o pittoresco o irregolare" per opporsi a quello francese manierato, che peraltro si conosceva già molti secoli prima in Cina.
 In Italia questo stile penetrò lentamente e tardi, oggi è quello dominante in tutta l'Europa, mentre per i piccoli spazi si ritorna sempre allo stile italiano in cui però la linea retta è spesso sostituita dalla linea curva che permette maggiore leggerezza del disegno.
Lo stile inglese cerca d'imitare la natura, valendosi delle naturali accidentalità del terreno, delle disposizioni naturali delle piante ad arrampicarsi, a distendersi al suolo o di elevarsi al cielo, di vivere isolate o in gruppi; naturalmente questa imitazione non deve essere banale ma richiede molto buon gusto e fine senso artistico.
   Tutti gli argomenti trattati sono stati estratti dal mio testo: 
    
                     "L'Architettura del Verde -
             progettazione e costruzione del verde pubblico e privato",
 
se sono stati di Vostro gradimento o per un'ulteriore approfondimento, potete richiedere il testo scrivendo a:
 
                     antoniocampeggia@alice.it
 
 
  Penso di fare cosa gradita, scrivere periodicamente
  un argomento che appassionerà tantissimo, e  sono 
  certo, i tanti lettori di questo sito.
 
Oggi parliamo di:
 
 
                  "Giardino pensile"
 
 
   Cos'è un giardino pensile?.                        
  Il settore del verde pensile è in continuo evoluzione e l'esperienza, le nuove tecnologie, i materiali disponibili rendono le coperture a verde sicure purchè progettate, realizzate e gestite in modo corretto.
  Eppure la tentazione di trovare soluzioni veloci e in apparenza più economiche è sempre in agguato.
 La progettazione di una copertura a verde è contraddistinta da differenze notevoli rispetto alla progettazione del verde a terra. Ciò è dovuto a diversi fattori:
  • mancanza di contatto con il suolo naturale;
  • condizioni microclimatiche spesso diverse tra il verde in terra ed il pensile;
  • presenza di strati ed elementi tecnici ed artificiali per il pensile, strati naturali per il giardino.
Questi ultimi, ovvero gli strati di impermeabilizzazione e protezione e gli strati o sistemi di drenaggio, devono essere progettati tenendo conto della presenza della componente verde (piante).
In altre parole, una corretta progettazione del verde pensile dovrebbe essere sempre il frutto del lavoro di collaborazione tra le diverse figure professionali competenti. In questo caso l'improvvisazione può giocare brutti tiri.
 Il verde pensile ha sofferto nei decenni passati di una pessima fama, causata dal fatto che molte realizzazioni creavano problemi, soprattutto di infiltrazioni, ma anche di drenaggio o inadeguato sviluppo della vegetazione.
 Fino a qualche decennio fa questi inconvenienti potevano anche essere riferiti ad una mancanza di esperienza o alla carenza di tecnologie e materiali adeguati.
 Oggi non è più così.
 L'esperienza, i materiali, e le tecnologie presenti sul mercato si sono evoluti in una forma tale da rendere sicura la realizzazione di giardini pensili e di coperture a verde, se correttamente progettati, realizzati e mantenuti.
 L'errata valutazione del peso in massima saturazione idrica della struttura a verde pensile, comporta degli inevitabili problemi. Anche l'aspetto legato alla gestione delle acque
meteoriche viene spesso trascurato.
 Talvolta si tende a dimenticare che una copertura a verde, prima di essere un giardino, è un tetto a protezione degli ambienti e locali sottostanti.
 La presenza di terrazze e tetti verdi assolve a molteplici e importanti funzioni sia di tipo estetico, sia di carattere ecologico e ambientale.
 Con le coperture verdi delle abitazioni, è possibile contenere in modo considerevole le escursioni termiche, riducendo conseguentemente le dilatazioni e contrazioni dei materiali isolanti del tetto e favorendo una più lunga durata del manto impermeabilizzante.
 La copertura verde è in grado di attutire i rumori, svolgendo nel contempo un'utile azione filtrante e umidificante dell'aria.
 Non trascurabile appare infine, la valorizzazione estetica degli edifici e il loro conseguente valore commerciale accresciuto.
 
Tipologie
 
   La riuscita del giardino pensile è subordinata ad una attenta valutazione di diversi aspetti, quali:
 
a) l'inclinazione;
b) la portata delle solette;
c) il manto impermeabilizzante;
d) la rete degli scarichi;
e) il sistema di irrigazione;
f)  le esigenze climatiche e pedologiche delle essenze 
    vegetali;
g) un'idoneo substrato colturale.
 
 Al disotto dello strato esplorato dall'apparato radicale delle piante è presente un setto filtrante e separante costituito da un materiale cosidetto "tessuto non tessuto", al di sotto del quale uno strato drenante avente la specifica funzione di evitare possibili ristagni idrici che possono pregiudicare la stabilità totale della soletta.
Questo strato drenante può essere realizzato con materiali porosi e leggeri, quali ad esempio:
"l'argilla espansa, la perlite, il poliuretano, e tanti altri".
 
a)L'inclinazione (pendenza).
 
L'inclinazione riferita alla pavimentazione del solaio, deve avere sempre una pendenza verso un punto preciso (scarico) per l'elimanazione delle acque superflue meteoriche e di innaffiamento. Ciò è molto importante, affinchè l'acqua venga espulsa completamente dal piano di calpestio e non ristagni sul piano con conseguenze alquanto dannose.
 
b) la portata delle solette.
 
Per portata s'intende il peso di carico che può sopportare un solaio. Nell'inverdimento estensivo (con prati e piante tappezzanti), la struttura portante deve sopportare un carico medio aggiuntivo compreso tra 75 e 120 kg./mq., in quello intensivo (con piante arbustive e piccoli alberi), il carico da considerare parte da 150 kg./mq.
 
c) il manto impermeabilizzante.
 
Le tecnologie per l'impermeabilizzazione offrono oggi materiali e soluzioni assolutamente adeguati per l'impiego sotto a stratificazioni a verde.
L'impermeabilizzazione della soletta è realizzata mediante l'applicazione di appositi teli in PVC, posizionati e saldati lungo le linee di giunzione.
Al di sopra dello strato impermeabilizzato della soletta trova posto un'apposita membrana anti-radice.
 
d) la rete degli scarichi.
 
Porre molta attenzione alla rete degli scarichi, in quanto essi rappresentano gli elementi portanti dell'intero giardino pensile, infatti, una buona rete degli scarichi consente il buon deflusso delle acque d'irrigazione e meteoriche, impedendo il ristagno delle stesse e conseguenti infiltrazioni nelle superfici sottostanti.
 
e) il sistema d'irrigazione.
 
L'impianto irriguo costituisce senza alcun dubbio una fase importante nella realizzazione del verde pensile, in quanto sul terrazzo, a causa dell'elevazione, della totale mancanza di zone d'ombra, si realizzano in estate temperature altissime, e se non vi è un'idoneo sistema d'irrigazione la vegetazione sicuramente andrebbe incontro a fisiopatie irreversibili.
 
f) esigenze climatiche e pedologiche delle essenze vegetali.
 
Tutte le piante arboree, arbustive o tappezzanti, hanno esigenze diverse a seconda del clima (inteso come insieme delle condizioni atmosferiche, caldo-freddo/ umido-asciutto), o del terreno sia esso acido o basico, alcalino o neutro.
 
g) un'idoneo substrato colturale (terreno).
 
Il terreno, deve assolvere importanti funzioni di ancoraggio e sostegno per la pianta, ed essere sufficientemente humoso per dare nutrimento alla pianta e poroso in modo da evitare il pericolo di ristagni idrici.
 
 
Scelta delle specie vegetali
 
   Per quanto attiene la scelta delle piante, occorre tener conto dello strato di terreno disponibile.
   Per spessori di terra contenuti entro 10-15 cm., possono essere utilizzate specie adatte per tappeti erbosi come la Festuca rubra e la Festuca ovina, o specie tappezzanti xerofile (piante che vivono in regioni aride) comprese nei generi Sedum e Sempervivum. 
Per spessori maggiori sino a 35-50 cm. di terra, possono essere utilizzate molte essenze erbacee ed arbustive, in particolare quelle della macchia mediterranea (lentisco, philliree, rosmarini, lauri, pungitopi, cotonastri, viburni, ginestre, hedere, mirti, ginepri, ligustri, evonimi e tantissime altre specie).
Oltre i 50 cm.di spessore, anche piccoli alberi, come oleandri, pruni, cercis, querce, ligustri, e tanti altri.
   Esiste oggi in Italia un numero sempre maggiore di ditte che si dedicano all'allestimento di giardini pensili, giungendo a coltivare addirittura alberi da frutto e ottenendo veri capolavori di raffinatezza e praticità.
 
Gli arredi per il giardino pensile.
 
   Oltre ad arredare con piante, il giardino pensile può essere ornato e soprattutto reso funzionale e fruibile, con veri e propri mobili pensati appositamente per questo verde di copertura, mobili che possono arredare e rendere fruibile un giardino pensile come un vero giardino a terra o una stanza all'aperto.
  • panche e dondoli, per rilassarsi al fresco di zone ombrose;
  • lettini, straio ed amache, per prendere il sole;
  • barbecue, per preparare gustosi pranzi;
  • piscine e vasche idromassaggi, per rilassarsi in pieno sole e lontano da sguardi indiscreti;
  • tende da sole e gazebo, per una maggiore intimità.
   E' importante che questi manufatti, nella scelta, nelle tipologie e colori, armonizzano tra loro a formare un insieme coordinato ed unitario tra il giardino pensile ed il fabbricato ospitante. 
 
                   Grazie della lettura ed arrivederci al prossimo argomento.
 
 
     Ora vai alla seconda pagina
                  "chi siamo"
          e guarda il mio profilo.
 
 
    Grazie per la visita e 
    ricordati sempre che
 
IL VERDE E' VITA
IO AMO  LA  VITA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sito Web fornito da Vistaprint
Sito Web
fornito da Vistaprint